Ultimo Aggiornamento: 16 Giugno 2026
Il sipario cala su un’icona del costume italiano. Dopo oltre quarant’anni di attività, il Grand Hotel La Sonrisa di Sant’Antonio Abate ha chiuso ufficialmente i battenti. La storica location, resa celebre dal programma TV “Il Castello delle Cerimonie”, si arrende a una complessa vicenda giudiziaria legata alla lottizzazione abusiva dei suoli.
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La fine di un’epoca: cosa è successo
Lunedì 15 giugno 2026 segna una data storica per il wedding napoletano. Dopo l’ultimo evento celebrato domenica 14, il cancello del civico 500 di via Stabia si è chiuso definitivamente. La decisione è la diretta conseguenza di una lunga battaglia legale che ha visto contrapposti gli eredi della famiglia Polese – Imma Polese e il marito Matteo Giordano – e lo Stato.
La sentenza definitiva della Cassazione (febbraio 2024) aveva sancito la confisca del complesso per lottizzazione abusiva. Nonostante i tentativi di resistenza legale, il Consiglio di Stato ha recentemente respinto la richiesta cautelare presentata dai proprietari, confermando la revoca definitiva delle licenze di ristorazione e ricettività.
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Destino degli eventi e dei lavoratori
La chiusura avviene nel pieno dell’alta stagione. Il team de “La Sonrisa”, che ha gestito negli anni un indotto enorme tra fornitori, fioristi, artisti neomelodici e personale interno, si è attivato freneticamente per ricollocare i matrimoni già prenotati.
- Spostamento prenotazioni: La proprietà si è adoperata per trasferire ricevimenti e cerimonie in altre ville del comprensorio vesuviano e stabiese.
- Situazione dipendenti: Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha avviato tavoli di confronto con una delegazione dei lavoratori, preoccupati per il futuro occupazionale dopo la paralisi della “macchina delle cerimonie”.
Il futuro del “Castello”: le ultime strade percorribili
Sebbene l’attività operativa sia ferma (il sito ufficiale risulta inaccessibile per le prenotazioni), i legali della famiglia Polese tentano ancora la via giudiziaria:
- Udienza Pubblica: Il 24 novembre 2026 è prevista un’udienza davanti al Consiglio di Stato, sebbene le ordinanze recenti abbiano espresso giudizi decisamente sfavorevoli.
- Ricorso in Cassazione: Il 9 luglio è attesa la pronuncia sul ricorso contro il rigetto della revisione del processo penale.
- Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: Rimane, come ultima ratio, il ricorso a Strasburgo.
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Un pezzo di storia del costume italiano
Per molti, “La Sonrisa” non era solo un ristorante, ma un fenomeno culturale. Inventato da Antonio Polese, il “Boss delle Cerimonie”, il castello ha ridefinito lo standard dei matrimoni sfarzosi in Campania. La sua chiusura, a pochi mesi dal decennale della scomparsa del fondatore (dicembre 2026), lascia un vuoto innegabile nel panorama degli eventi del Sud Italia.
Cosa ne pensi di questa chiusura? Hai mai partecipato a un evento in questa iconica location? Raccontacelo nei commenti.
Una riflessione personale, diffusa sui miei social

Ci sono notizie che, al di là di ogni opinione o vicenda, lasciano un senso di amarezza. La chiusura del Grand Hotel La Sonrisa è una di queste. Ne avevo parlato già poco più di un anno fa!
Ho avuto il piacere di essere ospite di questa struttura e posso dire di essermi trovato davvero bene. Oltre all’ottima cucina, ho trovato persone cordiali, professionali e sempre disponibili, capaci di far sentire ogni ospite accolto e a proprio agio. Dietro la fama del “Castello delle Cerimonie”, conosciuto da milioni di italiani anche grazie alla televisione, c’erano soprattutto donne e uomini che ogni giorno lavoravano con impegno, sacrificio e passione.
Per questo oggi il mio pensiero va a tutti i dipendenti che da ieri si trovano ad affrontare un momento difficile e delicato. Quando chiude una realtà così importante non si perde soltanto un luogo simbolo del territorio, ma si mettono in discussione certezze, progetti e il sostentamento di tante famiglie.
A tutti loro desidero esprimere la mia sincera vicinanza. Sono convinto che la professionalità, l’esperienza e le qualità umane dimostrate in questi anni rappresentino un patrimonio prezioso che nessuna chiusura potrà mai cancellare.
Chi ha avuto modo di lavorare con dedizione e serietà saprà certamente rialzarsi e trovare nuove opportunità. Il mio augurio è che questo momento possa trasformarsi presto in una nuova ripartenza, ancora più ricca di soddisfazioni personali e professionali.
Fortunati saranno coloro che avranno la possibilità di accogliere questi lavoratori nelle proprie aziende.Un abbraccio a tutti i dipendenti del Grand Hotel La Sonrisa e alle loro famiglie. Vi auguro con tutto il cuore di ritrovare presto serenità, stabilità e un futuro all’altezza del vostro valore.
Un grande abbraccio anche alla famiglia Polese che, con dedizione, sacrificio e instancabile impegno, ha guidato per oltre quarant’anni una realtà diventata un simbolo delle cerimonie nel Sud Italia. Al di là di tutto, resta il lavoro svolto, la passione profusa e il ricordo di tanti momenti felici vissuti da migliaia di persone. Per questo meritano rispetto e un sincero augurio per il futuro.
Il lavoro di una persona merita sempre rispetto. Oggi più che mai, il mio pensiero è per chi, da un giorno all’altro, si trova a dover ricominciare.
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